il flauto mauto

16 ottobre 2008

alla fine, è venuto fuori che la differenza tra i pro e i contro di un semplice account gratuito su wordpress.com supera di gran lunga la differenza tra i pro e i contro di un’installazione di wordpress su un mio dominio. e non è solo questione di braccina corte, ma proprio di affidabilità di server, spazio web (500 mega su tophost, e a pagamento, 3 giga qui, gratis), zero sbattimento per gli aggiornamenti, zero problemi di configurazione in linguaggi a me ignoti, zero rischio che i fans di elio e le storie tese mi trovino il numero di cellulare semplicemente andando su whois.net e mi rompano i coglioni di notte.

sto quindi trasferendo qui tutta la robaccia che ho sparso su internet negli ultimi 10 anni (o perlomeno una scelta), al fine di mettere ordine e chiudere un po’ di account inutili. il povittero è quasi tutto qua, e così i contenuti del blog del myspace (fungo mauto 1.0), e mi sto attrezzando per l’arte brutta. quanto al famigerato flauto mauto, il copia-incolla di tutti i post e di tutte le immagini sarebbe stato un lavoro troppo ingrato, e, cosa ben più grave, si sarebbero persi i commenti. così ho deciso di fare un unico pdf con tutti i suoi contenuti. chi volesse rileggere le recensioni di tipe, le bestemmie e le litigate con i lettori può ora scaricarsi il malloppone e farlo comodamente offline. l’inculata è che in questa versione mancano i link, spesso utili, ma come dice il paziente g:

certo, ripristinare dei collegamenti ipertestuali renderebbe giustizia alla forma-blog originaria. L’assenza di link invece giova alla “sensazione di morte”, cioè alla consapevolezza del lettore di trovarsi davanti a qualcosa di morto, rigido, immodificabile. E quindi anche alla tristezza per qualcosa che è stato e che non è più. Perché questo pdf non è riportare alla vita il flauto mauto, ma mostrarne il cadavere.

inoltre, l’assenza di un indice rende il reperimento dei vari post un po’ difficoltoso. se qualcuno dei lettori sa fare quei begli indici sui pdf, quelli con la barra di navigazione laterale, sarebbe un aiuto molto gradito.

FLAUTO MAUTO PDF REISSUE


trango cinch

2 ottobre 2008

un (troppo) breve periodo di vacanza contrattuale, concomitante a condizioni meteorologiche non proprio ottimali, mi riporta, come accade ciclicamente, al culto di me stesso.
mi rendo conto che, negli anni, ho sparpagliato parecchia merda su internet, e tutti questi troiai, se non ci si sta dietro, diventano rumenta. e il mio spirito ecologista mi impone di non lasciar traccia del mio passaggio, specie se quello che lascio è, come dicevo, rumenta.
per la natura mutevole di internet, i link, prima o poi, muoiono. posto qualcosa da qualche parte, i link cambiano sintassi, cambiano padrone, vengono cancellati. le società passano di moda e falliscono, le foto non sono più al loro posto. se le immagini sono mie, gli stessi servizi di hosting vanno per merda. photolava, photobucket, flickr, youtube, splinder, diaryland, myspace, lastfm… ho un account su ognuno di questi immondezzai, e tutti stanno diventando un merdaio.
siete stati recentemente sul mio blog di arte brutta? tutte le immagini (cioè tutta l’arte brutta) sono andate perse, perché il servizio di hosting che usavo, che non ricordo neanche più, ha cambiato sintassi per i link, o ha chiuso, che ne so.
e il flauto mauto? ho tolto il template, ma se rimettessi il template sono certo che un buon 70% delle immagini e dei link sarebbero ormai morti, e si vedrebbe una desolante selva di crocette rosse in quadratini bianchi.
diaryland, sul quale facevo interventi di solo testo, quasi privi di link e del tutto privi di immagini, ha resistito eroicamente per tutti questi anni come un faro nella tempesta. ma questo lo si deve all’impossibilità intrinseca di mettere foto, bella forza.
questo myspace poi, ormai diventato un covo di ricchioni, dopo due anni ancora non mi permette di postare sul blog senza inghippi. a parte che ci ho messo un quarto d’ora per trovare il link “post blog”, il che è imbarazzante, quando finalmente l’ho trovato e l’ho cliccato, la prima volta mi è andato in crash firefox (2.0, può essere anche colpa mia se uso lammerda, ma transeat), la seconda volta sono riuscito ad accedere, anche se dopo 2 anni ancora non mi è permesso di usare l’editor avanzato (quello a colori) ma solo questa merda di editor base dove non si può neanche mettere un grassetto o andare a capo senza ricorrere all’html.

diocane

mi è quindi venuto in mente che potrei raccogliere tutta questa decennale merda, aprire un wordpress, importare tutta la merda in wordpress, ordinatamente, e poi blindarla alla dio brutto dentro undermybed.org.
ma chi è capace di fare questa roba? non io, il poco tempo a disposizione non suffice per apprendere da zero le competenze necessarie alla migrazione di 4 blog (di 4 piattaforme diverse!) su di una quinta piattaforma. no, non io. io devo imparare ad usare il trango cinch, prima di tutto, e fare il geek non è la mia priorità.
se qualcuno là fuori volesse l’appalto per questi lavori, sappia che pago bene.


Cialtroni

22 gennaio 2007

al contrario dei protozoi, gli esseri umani si organizzano in società e gli individui che ne fanno parte si dividono i ruoli (dalla sussistenza ai beni voluttuari) in modo che ognuno si specializzi in una mansione e dipenda dal resto della società per le altre. questo sistema funziona a meraviglia se i singoli individui vivono il proprio ruolo con la giusta responsabilità e vengono affidati alle diverse mansioni in base alla loro reale competenza. in una società organizzata in questo modo, un eventuale guasto all’adsl viene risolto in poche ore, non dopo quasi un mese, il servizio clienti non è composto di incapaci che ti trattano pure con sufficienza, e i tecnici lavorano con l’obbiettivo di risolvere il problema anziché con quello di dimostrare che a qualcun altro tocca il compito. il fungo mauto spera di fare cosa gradita ai suoi lettori mettendoli in guardia sulla cialtronaggine dei tecnici e del servizio clienti della compagnia wind/infostrada/libero: se con le loro pubblicità o chiamandovi a casa cercano di convincervi ad abbonarvi al loro servizio guardatevene bene, e mandateli preventivamente a fare in culo.questo lungo preambolo serviva anche a spiegare l’assenza così lunga di post, ma di ben altra natura è l’assenza ancora da venire: infatti anche lo staff di myspace è composto da incapaci non diversi da quelli di wind, e ciò fa sì che myspace funzioni benissimo per mettere una fotina della propria pettinatura emo e una canzoncina insulsa di sottofondo per far sapere ai lettori di che segno sei e quali film ti sono piaciuti di più, ma abbia falle di funzionamento abissali se si tratta di usarlo in modo un po’ più impegnativo, ad esempio come blog multimediale di argomento biologico. questo incrociarsi di cialtronerie è la ragione principale per la quale i post con filmini subiranno una drastica riduzione, ma questo accade anche perché il nostro staff è ora impegnato in un progetto di ben più ampio respiro, di cui non solo il fungo mauto vi terrà aggiornati, ma ne diverrà un po’ la pagina promozionale.non saprei come altro accomiatarmi, se non con un bel filmato di rotifero bdelloide:

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