Luneziahenge

16 aprile 2013

manhattanhengeMi imbatto nel concetto già datato, ma che non conoscevo, del Manhattanhenge. In pratica l’allineamento del sole al tramonto con le vie dei grattacieli a New York. Leggo che il fenomeno è visibile nella scena finale di Morning Glory (ma chi l’ha visto?) e in una puntata di CSI. Leggo anche che al MIT hanno la loro versione di MIT-henge, quando il sole si allinea col loro corridoio.
Così cerco e presto trovo questa simpatica applicazione, grazie alla quale calcolo i miei personali Ceparana-henge e Spezia-henge.
Mi è fin troppo familiare il fastidio mattutino mentre guido per andare al lavoro sulla Ripa (R.I.P), durante il Ripa-henge, che si verifica intorno al solstizio invernale.
Ahimé dovremmo però tirare dentro al calcolo anche i collinotti di cui la nostra provincia malaugurata abbonda. Il sole sorge e tramonta effettivamente in asse con la via, ma lo vedi solo mezz’ora dopo (o prima) quando sbuca (o si imbuca) dal (o nel) collinotto di turno, da tutt’altra parte.
Occorre uno sforzo ben superiore, e/o un imponente impegno di tempo libero, per assistere al verificarsi del fenomeno desiderato. Mi vengono in mente almeno due libri, scritti evidentemente da personaggi che di questo tempo dispongono.
Il primo è “apuane segrete”, che riporta pedanti tabelle che incrociano luoghi ed orari per vedere il sole o la luna dentro l’arco del Forato da Pruno.
Il secondo l’ho visto in libreria, senza comprarlo, perché non darei soldi a Calz0lari, ma è una summa delle sue famose farneticazioni sui druidi di Lerici. Sfogliandolo, ho visto qualche grezzo tentativo di righe tirate su carte tecniche, ad indicare la direzione dei raggi solari all’alba del solstizio estivo e di come vanno a imbucarsi in questo o quel pietrone.
Mi chiedo solo quanto diritte dovrebbero essere queste righe, per essere attendibili, su una proiezione trasversa di Marcatore. Ve lo lascio come facile compito.

Annunci