culo

19 aprile 2010

e oggi ho smarcato una delle mie 16 cose da fare prima di morire: tenere in mano un esemplare di Speleomantes ambrosii. Spacciatomi per rarissimo fin da quando ero piccolo, il leggendario geotritone delle Apuane è in realtà una bestia piuttosto comune, classificata a basso rischio di estinzione. Nelle grotte dello spezzino e sulle Apuane è un incontro quasi banale. La sua particolarità è che l’areale di distribuzione della specie è un microscopico sputo sulla carta geografica dell’Italia, che copre casa mia e quella dei miei vicini, rendendolo l’animale luneziano per definizione. Gli erpetologi che studiano i geotritoni sono tutti miei vicini di casa, compreso quello che ha dato il nome alla specie. Documentandomi, ho scoperto tutto un proliferare di specie e sottospecie, tutte intorno a casa mia, cioè nei dintorni dei miei vicini erpetologi bramosi di pubblicazioni. Non dubito di nessuno, ma si sa che la biodiversità prolifera nel giardino di quelli che la studiano, e non ho ancora trovato un sito che mi spieghi bene come si distingue uno Speleomantes ambrosii da un volgare Speleomantes italicus.


uccello

16 aprile 2010

probabilmente c’è una forte componente omosessuale in me,  ormai ho accettato questa realtà e sono pronto ad ammettere oggi, pubblicamente, che mi piacciono i Sigur Ros, al punto che si può dire che io ne “attenda” il disco nuovo, il che mi capita con ben pochi gruppi, specialmente da quando non mi occupo più di musica.

l’attesa è ora ingannata dall’uscita del lavoro solista del loro cantante / chitarrista jonsi, che aveva già prodotto un lavoro ambient in coppia col suo fidanzato, con il marchio più sfacciatamente gay del mondo: “Jonsi & Alex”.

questo “go” somiglia molto a un disco dei Sigur Ros, spesso alle cose più ritmate dell’ultimo, ma anche alle derive da soundtrack del precedente. ciò è un bene, perché placa l’attesa dei fans dei SR, dall’altra parte mi chiedo cosa manchi a queste persone per non riuscire ad allontanarsi dal proprio stile e sfornare, con l’occasione del disco solista, del buon heavy metal, per esempio (leggo che Jonsi è fan degli Iron Maiden).

rimando a Pitchfork o ad altre fonti da voi preferite per una disamina più dettagliata del lavoro in questione, e un’analisi piuttosto condivisibile sulla poetica “del fanciullino” di Jonsi;  io posso embeddare il video del primo singolo, in cui lo vediamo travestito da uccello. sarà anche da finocchi, ma mi piace, oppure, è così da finocchi che mi piace.