amor di completezza

7 gennaio 2010

Innanzi tutto, buon anno. Visto il successo dei miei precedenti post, continuo allegramente a battere la lingua dove il dente dei reticolati chilometrici duole, anche perché questo argomento non mi pare sufficientemente dibattuto dalle auctoritas.
Oggi parleremo quindi delle cartine, quelle cartacee che compriamo quando siamo in gita sulle Dolomiti, e che recano il marchio “GPS compatibile”. Tale marchio non risponde a un preciso disciplinare, e viene apposto dalle cartografiche per vendere qualche copia in più; per la verità, non è nemmeno immediatamente chiaro cosa possa significare. Provando a ragionarci, usare una cartina con un apparecchio GPS può significare essenzialmente due cose distinte:

  1. vado in giro con un GPS non cartografico, di quelli che mi danno solo le coordinate del punto in cui mi trovo, e posso trovare quel punto sulla cartina.
  2. posso scannerizzare la cartina e “georeferenziarla” sul mio PC di casa, per poter progettare un percorso a tavolino e caricare la traccia sul GPS in modo che mi indichi il percorso. Se ho un palmare con GPS integrato, e io ce l’ho, posso anche caricare la cartina georeferenziata direttamente sul display e vedere la mia posizione sulla carta in tempo reale.

Nel primo caso, per essere “GPS compatibile”, una cartina deve avere, a bordo carta, l’indicazione delle coordinate geografiche: poiché un GPS di default mi dà le coordinate geografiche (cioé in gradi, minuti e secondi) secondo il datum WGS84, è bene che tali coordinate siano segnate in tale sistema, ma è anche vero che la maggior parte dei GPS moderni possono essere impostati in modo da restituire coordinate in qualunque sistema, sia geografiche che proiettate, perciò con questo piccolo accorgimento basta anche un reticolato chilometrico con coordinate proiettate per trovare la propria posizione sulla carta.
Per poter essere scannerizzabile e “georeferenziabile” invece, basta l’indicazione in legenda della proiezione adottata e le coordinate, secondo tale proiezione, almeno ai 4 angoli. Un errore che fanno molti è quello di usare il reticolato chilometrico per prendere i punti: se il reticolato è difforme dalla proiezione, i punti saranno sbagliati (questa è una delle ragioni pratiche dell’inopportunità di tale abitudine). I più comuni programmi per GPS neanche permettono di georeferenziare una carta dando punti in un sistema diverso da quello della proiezione: se scannerizzo una carta proiettata in Gauss Boaga con datum Roma1940, dovrò georeferenziarla dando 3 o più punti in Gauss Boaga / Roma 40 e non, per dire, in UTM 32N/ ED50*.
Comunque sia, per questo secondo caso, la “compatibilità” con un GPS sarebbe data semplicemente dall’indicazione in legenda della proiezione adottata e l’indicazione a bordo carta di almeno 4 punti in tale proiezione, se non l’intero reticolo, come auspicavo due post addietro. Abbiamo visto quindi che con qualche workaraound qualunque cartina che abbia uno straccio di reticolato o almeno delle straccio di indicazioni a bordo carta è “GPS compatibile”, a partire da quelle IGM degli anni’40, ma una compatibilità piena e immediata si ottiene con tre semplici accorgimenti:

  • indicazione del sistema di proiezione e datum adottato
  • reticolato chilometrico, o almeno gli inviti a bordo carta secondo quella proiezione
  • riferimenti geografici a bordo carta, preferibilmente secondo il datum WGS84, e tradizionalmente su una barra bianca e nera.

Vediamo qualche esempio di carte topografiche o escursionistiche in scala 1:25000, corredato dal mio autorevole, insindacabile, severo giudizio (cliccare per ingrandire):

1. Carta delle Alpi Apuane della Multigraphic
– nessuna informazione sulla proiezione
– c’è un reticolato chilometrico ma non sono riportati né i valori né il sistema adottato
– indicazioni geografiche solo ai 4 angoli (datum ignoto)
Esempio di cartina ridicola. Uno che se ne intende può intuire che la proiezione sia UTM/ED50 perché si tratta di una ricoloratura di una carta IGM, per il resto la mancanza di riferimenti la rende totalmente incompatibile per qualsiasi uso con GPS, ma anche per qualunque altra applicazione cartografica (ad esempio comunicare la propria posizione ad eventuali soccorritori). Voto GPS mauto: 4, 3 se ci mettiamo dentro anche la qualità della stampa.

2. Carta dell’Alta Via dei Monti Liguri dello Studio Cartografico Italiano
– proiezione Gauss Boaga / Roma 1940
– griglia chilometrica UTM/WGS84 (in verde)
– coordinate geografiche WGS84 ai 4 angoli ed ogni 1′ (in verde, inviti)
– coordinate geografiche ED50 ogni 1′ (azzurro, inviti)
– coordinate metriche UTM/ED50 (cifre azzurre con inviti viola)
– coordinate metriche Gauss Boaga / Roma40 (solo gli inviti, in rosso)
come dire dal niente al troppo, ecco i soliti sboroni: per vantare una piena compatibilità GPS affollano il bordo carta con coordinate in 5 sistemi di dubbia accuratezza. Peccato che la carta non sia nemmeno orientata a nord, ma ortogonale alla quadrettatura chilometrica, mentre anche i cani e le scimmie sanno che ogni cartina deve essere orientata secondo l’angolo medio delle direttrici meridiane geografiche. Il reticolato non è quello della proiezione, di cui abbiamo solo gli inviti come se fosse il meno importante, mentre è in realtà l’unico che permette di georeferenziare correttamente la cartina. Ridicola (ed inesatta) la nota in legenda che dice “per l’uso con il GPS si può impostare indifferentemente il datum WGS84 o Ed. 1950 tenendo però presente che la quadrettatura chilometrica evidenziata è riferita al WGS84.”. Voto GPS mauto: 5

3. Carta Kompass con marchio “GPS” (n.629, zona Rosengarten):
– proiezione UTM/ED50
– reticolato chilometrico UTM/ED50 (in magenta)
– reticolato geografico ED50 in azzurro ogni 5′ e relativi inviti (triangolino azzurro) ogni 1′
– altri misteriosi inviti in azzurro, che poi ho capito segnare i punti dove deve essere piegata la cartina in tipografia (lol)
C’è quello che serve, personalmente preferisco la barra bianca e nera per le coordinate geografiche, e niente griglia (che aggiunge confusione). Non riesco a trovare esempi dei diretti competitor della Kompass, le cartine Tabacco. Voto GPS mauto: 6

4. Carte IGM della serie 25
– proiezione UTM/ED50
– coordinate geografiche secondo il datum ED50 ai 4 angoli e lungo tutto il bordo (barra bianca e nera ogni primo di grado)
– reticolato chilometrico conforme alla proiezione della carta, cioè UTM/ED50 fuso 33
– inviti per il reticolato chilometrico UTM/ED50 del fuso 32 (in corsivo)
– inviti anche per i reticolati Gauss Boaga per entrambi i fusi (ovest con pallino nero, est con una Y)
Una buona pletora di informazioni (anche troppe), si potrebbe obiettare, come per la precedente, che al GPS verrebbe più comodo il datum WGS84, ma le nuove carte IGM (la serie 25DB) usano l’ETRS89, che all’atto pratico può considerarsi la coniugazione europea del WGS84 (lo shift dei punti nei due datum è inferiore ai 50 centimetri). Voto GPS mauto: 7 (8 per la serie 25DB)

5. Cartina per mountain bike dell’ufficio turistico della Val Gardena:
– proiezione UTM/WGS84
– reticolato chilometrico conforme alla proiezione
– barra bianco/nera per le coordinate geografiche WGS84 ogni 1′
Ecco la perfezione dove meno te la aspetteresti: una cartina dell’ufficio turistico, senza marchio blasonato, senza compatibilità GPS strombazzata in copertina, ma con la proiezione ideale (UTM/WGS84), il reticolato ad essa conforme e la barra bianca e nera per le coordinate geografiche. Niente di più, niente di meno di quello che serve. Voto GPS mauto: 10

* Se la cartina non dovesse riportare alcuna indicazione, prassi comune è quella di “indovinare” la proiezione (se ne usano 3 o 4, in italia, non di più) e georeferenziare con punti ritrovati su Google Earth. Ma ricordiamoci che Google Earth dà le coordinate geografiche in WGS84, o, scegliendolo nelle opzioni, proiettate secondo il sistema UTM, immagino sempre con datum WGS 84, quindi per georeferenziare una scansione con punti presi da Google Earth, occorre prima avventurarsi nella giungla dei convertitori di coordinate, che specialmente nel caso della trasformazione verso Gauss Boaga non sono affatto immediati.