come è andata a finire

l’ondata di interesse (1 commento) suscitata dalla ripubblicazione del mio vecchio carteggio, originariamente pubblicato sul povittero riguardo all’archiviazione di mp3, mi spinge ad informare gli avidi lettori, dopo 4 anni, su come sia andata a finire.
vorrei preventivamente fare una piccola danza della vittoria, in quanto a metà 2004 avevo profetizzato con assoluta precisione quanti anni avrebbe dovuto durare quel metodo di archiviazione, quanti album avrei scaricato in tale periodo e in cosa sarebbe conistito il salto tecnologico che lo avrebbe reso obsoleto (i dischi fissi di capienza superiore al Terabyte), leggano pure:

libraryIo credo che questo metodo di archiviazione debba resistere per un tempo variabile tra gli 1 e i 4 anni, e devo quindi mettere in conto di dover archiviare da un minimo di 2000 ad un massimo di 5000 album (standoci molto larghi, alla fine probabilmente non supererò i 3000), e considerando che su un DVD vergine ci stanno una media di 70 album a 192 kbps, è ragionevole pensare che, quando cambierò metodo in favore di dio sa cos’altro, avro comunque meno di 100 dvd.

dopo 4 anni, nel 2008, sono arrivato a circa 3000 album, backuppati su 50 dvd, che oggi posso riordinare su un hard disc rimovibile ad alta capienza che mi basterà anche per tutte le future nuove acquisizioni. a chi dovesse interessare, ho scelto un hard disc esterno da 2,5″, che, sebbene meno capiente (400 GB), ha il vantaggio rispetto a quelli da 3,5″ di non necessitare di un alimentatore dedicato e di essere quindi usato esattamente come una chiavetta usb.
come il commentatore del vecchio post, ho scelto di dividere a grandi linee per genere musicale la collezione, gestendo a memoria le inevitabili sovrapposizioni, e comunque chi se ne frega, se sbaglio cartella cercando Alice Cooper in “hard rock”, lo trovo subito dopo in “anni ’70”, senza dover cambiare disco o affidarmi a file excel, come succedeva finché archiviavo su dvd.
a chi cerca nuove profezie, voglio dire che non credo che la corsa alla maxi-capacità dei supporti (mentre scrivo, siamo alle chiavette usb da 16 GB, SD da 32 GB, ipod da 120 GB, hard disc da 4 TB), e alla super-velocità delle linee internet farà prevalere un partito “audiofilo” che scambi file audio non compressi (come invece accade per il video). per come si ascolta la musica oggi, prevalentemente in automobile, con le cuffiette o al massimo con le casse del PC (sono scomparsi dagli scaffali gli impianti hi-fi, oggi relegati a un’utenza di nicchia), una compressione mp3 ad alta qualità (diciamo V2 vbr – lame) suffice alle esigenze della stragrande maggioranza del pubblico, e rimarrà lo standard di mercato ancora per diversi anni.
l’industria non ha interesse nel cambio di formato, perché potrà campare ancora per parecchio tempo sulla capacità sempre maggiore dei lettori portatili (120 GB sull’ipod sono tanti ma non tantissimi, se si considera che legge anche i film), solo quando il limite del TB verrà superato nei lettori portatili, e non avrà più senso aumentarlo, allora avremo il cambio di formato verso l’audio non compresso, per poter ricominciare a salire con le capacità dei supporti, ma è anche probabile che il pubblico, contento con gli mp3, rifiuti l’innovazione.
a questo punto, se si dà per scontato il mantenimento dello standard, viene da chiedersi quanto spazio serva. la mia collezione, che considero abbastanza vasta, se venisse integrata con tutti i titoli che ho su altri formati credo si aggirerebbe sui 5000 titoli. ogni album prende dai 50 ai 100 MB, facciamo 100 per tenerci larghi e fare conto pari, fanno 500 GB. una collezione che fosse il doppio della mia, e che quindi si potrebbe normalmente chiamare collezione coi controcazzi, starebbe entro il TB. sempre facendo i conti un tanto al chilo, se contiamo un’ora di audio per 100 MB, fanno 416 giorni di musica ininterrotta per TB. un uomo che vive 80 anni, se ascoltasse 10 ore di musica in mp3 al giorno e la ascoltasse sempre diversa, avrebbe bisogno di 29,2 TB; tutta la sua vita, compressa in mp3 di ottima qualità (e non quella merda da 128kbps dell’mp3 dell’itunes shop), starebbe in 70 TB.
naturalmente, un limite molto inferiore ai 70 TB si raggiungerebbe facendo il semplice calcolo di quanta musica sia mai stata pubblicata o anche solo registrata (non ho il dato sotto mano, ma sono certo che stia in una manciata di TB), questa soglia è già assolutamente a portata di mano, ma ci vorrà qualche anno prima che tutti i vecchi 78 giri e oscure registrazioni su nastro magnetico vengano digitalizzati e resi disponibili in rete.
perciò, se da una parte avremo entro pochi anni e a poche decine di euro lettori tascabili con dentro molta più musica di quanto si possa riuscire ad ascoltarne in un’intera vita, dall’altra la possibilità già attuale di avere una libreria così pantagruelica in casa propria, unita con l’accessibilità mobile alla rete (wimax o quel che sarà) rende molto più a portata di mano l’ipotesi di avere un lettore musicale che semplicemente si collega alla rete e, in abbonamento, fa ascoltare in streaming qualunque cosa.
avremo, inizialmente, streaming illegali o autistici (mi collego al mio computer di casa e ascolto i miei mp3), poi arriverà itunes con un sistema di ricerca dei brani senza senso e costi di abbonamento ridicoli, e infine la spunterà google con un archivio gratuito infinito e delle opzioni di ricerca ultrasemplificate anche per ricerche complesse tipo “voglio ascoltare solo registrazioni casalinghe di gruppi punk fatte a lodz nel 1986” o “fammi un random di saggetti del secondo anno di conservatorio di allievi suonatori di tuba coreani”.
per quella data, la mia collezione di dischi e di mp3 non avrà più alcun senso, e non avrò neanche ancora finito di riempire, né tantomeno di ascoltare, i miei 400 GB.

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7 Responses to come è andata a finire

  1. Verduzzo ha detto:

    una domanda: reputi il supporto HD. oltre che ovviamente più comodo e capiente, anche più sicuro e stabile dei dvd? Il mio dubbio è questo: se un dvd mi viene mangiato dal cane, fatto scomparire dal diavolo o altro, perdo diciamo una 50ina di dischi; se va a puttane l’HD ciao collezione vasta. Aspetto risposta

  2. ordog ha detto:

    postare video danza vittoria

  3. ONQ ha detto:

    @ Verduzzo: è sempre buona norma tenere i dati digitali a cui si tiene in almeno due copie, in due posti diversi. quando, per un motivo qualsiasi, una delle due copie va a puttane (molto difficilomnete lo faranno contemporaneamente), si reintegra la copia sputtanata con quella sana. e le foto allora? su un dvd ci possono stare tutte le foto di una vita, ma chi le terrebbe su un singolo dvd senza fare altre copie? uno sprovveduto! back up, bitch.

  4. brullonulla ha detto:


    perciò, se da una parte avremo entro pochi anni e a poche decine di euro lettori tascabili con dentro molta più musica di quanto si possa riuscire ad ascoltarne in un’intera vita, dall’altra la possibilità già attuale di avere una libreria così pantagruelica in casa propria, unita con l’accessibilità mobile alla rete (wimax o quel che sarà) rende molto più a portata di mano l’ipotesi di avere un lettore musicale che semplicemente si collega alla rete e, in abbonamento, fa ascoltare in streaming qualunque cosa.

    c’è anche un side effect, che vista la capacità dei supporti ha senso e che trovo suggestiva.
    ovvero, è vicino il giorno in cui apriremo bittorrent e scaricheremo il singolo file “musica.rar”

  5. Ganimede6 ha detto:

    Ciao! Ti ho lasciato una mail!
    Potresti contattarmi tu, visto che sul blog non ho visto nessun link per la tua mail o msn?
    Mi occupo anche io (ogni tanto) di microscopia e volevo chiederti alcune cose tecniche sulla realizzazione dei tuoi video.
    Ciao!

    Damiano

  6. ONQ ha detto:

    cielo, non ho messo i contatti, come jukka reverberi!
    dove me l’hai lasciata, la mail? o anche: come posso contattarti io per primo?
    ho aggiunto un’apposita scheda in alto con un email-form per i messaggi privati

  7. ordog ha detto:

    ed ecco le sprovveduto.
    foto di tutti i concerti 2007/2008 messe su un cd divise per concerto (mai successo), poi tipo il giorno dopo una cassa è caduta sul cd che si è spezzato a metà (mai successo).
    per fortuna me ne batto il belino.

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