la vetricia

colpevolmente, solo oggi ho visitato per la prima volta la vetricia. la vetricia è uno dei posti più fottutamente spettacolari di tutte le apuane. si tratta di un altopiano circondato dalle panie (tra la borra di canala e l’uomo morto) tutto fatto di roccia calcarea brutalmente erosa dai millenni. mai visti dei carsismi così, cazzo. meandri serpentelliformi scavati nella roccia, solchi a canne d’organo a go go, massi a forma di libro (o di biblioteca) a perdita d’occhio. e come se non bastasse: voragini mortali profonde decine di metri tra un sasso e l’altro, l’abisso revel che va giù dritto per 300 metri al centro del fottuto mondo, e uno di questi cunicoli che va in diretta comunicazione con la grotta del vento, che come tutti sanno ha il suo ingresso principale un fottio di chilometri più in là e più in giù (gli speleo hanno riempito la zona di falliformi ometti ad indicare le varie buche, segnate poi con discrete targhettine metalliche). neanche nel carso ci si trova roba così carsica. a circondare il tutto, le tre panie dai loro lati più sanguinariamente rocciosi e ghiaiosi che impediscono la visuale di qualsiasi insediamento umano. e come ciliegina, qua e là iscrizioni rupestri ataviche, raffiguranti, come si conviene, delle belle roncolone. erpetologi ed entomologi potranno dare la caccia a due endemismi ciascuno, e nel bosco abbondano caprioli & mufloni. una fortuna che il parcheggio più vicino sia piglionico, un posto che si trova a 2 ore di macchina qualunque sia il posto di partenza, e che altrettante ne servano per arrivarci poi, a piedi. si consiglia comunque la visita nei giorni feriali, per non rischiare di trovarci comitive provenienti dal vicino rif. rossi. (il fare cagare della foto è dovuto al fatto che mi si sono scaricate le li-ion sul più bello e l’ho quindi dovuta prendere da internet dove, come notorio, è impossibile trovare qualunque cosa eccetto rutti e scorregge).

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One Response to la vetricia

  1. pippo ha detto:

    l’ho vista ieri, è davvero esagerato come ambiente (per tacere poi dei branchi di caprioli che bazzicavano la zona).
    Un po’ da paura certi passaggi, sopratutto se il capo gita non avverte prima che roba si sta per affrontare. Un bel posto comunque, da vedere.

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