trango cinch

un (troppo) breve periodo di vacanza contrattuale, concomitante a condizioni meteorologiche non proprio ottimali, mi riporta, come accade ciclicamente, al culto di me stesso.
mi rendo conto che, negli anni, ho sparpagliato parecchia merda su internet, e tutti questi troiai, se non ci si sta dietro, diventano rumenta. e il mio spirito ecologista mi impone di non lasciar traccia del mio passaggio, specie se quello che lascio è, come dicevo, rumenta.
per la natura mutevole di internet, i link, prima o poi, muoiono. posto qualcosa da qualche parte, i link cambiano sintassi, cambiano padrone, vengono cancellati. le società passano di moda e falliscono, le foto non sono più al loro posto. se le immagini sono mie, gli stessi servizi di hosting vanno per merda. photolava, photobucket, flickr, youtube, splinder, diaryland, myspace, lastfm… ho un account su ognuno di questi immondezzai, e tutti stanno diventando un merdaio.
siete stati recentemente sul mio blog di arte brutta? tutte le immagini (cioè tutta l’arte brutta) sono andate perse, perché il servizio di hosting che usavo, che non ricordo neanche più, ha cambiato sintassi per i link, o ha chiuso, che ne so.
e il flauto mauto? ho tolto il template, ma se rimettessi il template sono certo che un buon 70% delle immagini e dei link sarebbero ormai morti, e si vedrebbe una desolante selva di crocette rosse in quadratini bianchi.
diaryland, sul quale facevo interventi di solo testo, quasi privi di link e del tutto privi di immagini, ha resistito eroicamente per tutti questi anni come un faro nella tempesta. ma questo lo si deve all’impossibilità intrinseca di mettere foto, bella forza.
questo myspace poi, ormai diventato un covo di ricchioni, dopo due anni ancora non mi permette di postare sul blog senza inghippi. a parte che ci ho messo un quarto d’ora per trovare il link “post blog”, il che è imbarazzante, quando finalmente l’ho trovato e l’ho cliccato, la prima volta mi è andato in crash firefox (2.0, può essere anche colpa mia se uso lammerda, ma transeat), la seconda volta sono riuscito ad accedere, anche se dopo 2 anni ancora non mi è permesso di usare l’editor avanzato (quello a colori) ma solo questa merda di editor base dove non si può neanche mettere un grassetto o andare a capo senza ricorrere all’html.

diocane

mi è quindi venuto in mente che potrei raccogliere tutta questa decennale merda, aprire un wordpress, importare tutta la merda in wordpress, ordinatamente, e poi blindarla alla dio brutto dentro undermybed.org.
ma chi è capace di fare questa roba? non io, il poco tempo a disposizione non suffice per apprendere da zero le competenze necessarie alla migrazione di 4 blog (di 4 piattaforme diverse!) su di una quinta piattaforma. no, non io. io devo imparare ad usare il trango cinch, prima di tutto, e fare il geek non è la mia priorità.
se qualcuno là fuori volesse l’appalto per questi lavori, sappia che pago bene.

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