perbene

Amici camerati,

attraverso i telematici deserti della lussuria e della blasfemia abbiamo finalmente raggiunto il vostro avamposto di rara integrità morale che ha colmato il nostro integro cuore di ammirazione e di rinnovato ardore per la sacra causa della nostra Fede.

Vogliamo sincerarvi: non siete soli nella marziale crociata che porterà alla fine il nostro severo stivale a schiacciare le espressioni più becere dell’Anticristo e dei suoi meschini servi. Le nostre compatte falangi si uniranno in un fausto giorno non lontano e marceranno trionfanti a restaurare i supremi fasti del Littorio.

La gravità della situazione attuale è sotto gli occhi di tutti, palese come la vergogna del sangue del nostro Salvatore Iesus Christus sulla croce. E’ forse Egli morto invano? Ci sta chiedendo a gran voce riscatto sui subdoli sgherri di Belzebù, che sotto le vesti della pornografia e dell’oscenità traviano la nostra giovine speme verso omosessualità, droga e bolscevismo!

Dopo un infame lustro di empio regime filocinese le recenti elezioni ci hanno dato un chiaro segnale: i nostri compatrioti con rinnovato orgoglio e con il cuore che punta al cielo sono pronti a risorgere ed a calpestare con la censura le false libertà che hanno reso la rete il nido stalinista di perversione e blasfemia che oggi troppo bene conosciamo.

Senza comprometterci politicamente, confidiamo che questo barlume di speranza si tramuti in una nuova radiosa vittoria del Bene e dell’Ordine come fu al tempo del Nostro Duce: Egli sappiamo non avrebbe tollerato tali vigliacchi attacchi contro la nostra Fede, cemento e scudo della nostra Patria.

Occorre ristabilire i sacri valori della Gerarchia e della potenza militare, unica garante della cultura della nostra Nazione.

Crediamo che solo l’esercito possa ormai ristabilire l’ossequiosa obbedienza a chi illumina il nostro cammino attraverso le tenebre di questa nuova Sodoma: il Santo Padre. Egli solo, luminoso baluardo della Fede, sorretto dalla Nostra Santa Romana Chiesa Cattolica Apostolica può salvare la nostra giovinezza dal Sionismo che lubrico indirizza i nostri bambini fuori dalle rette aule del Catechismo nelle grinfie della tenebra ebraica.

Ma forse l’Ebreo non è il nostro peggiore nemico: ben più infami minacce strisciano indisturbate tra le maglie dei nostri patrii confini. Come è ovvio ci riferiamo al Nero Islamico, che con il suo carico di morte e barbarie spaccia la droga ai nostri virgulti ad ogni angolo di strada, di piazza e di paese. Si nascondono sotto le facili e false spoglie del bisogno, vengono adiuvati dalla viscida longa manus del Comunismo, contaminano la purezza della nostra Razza e si rifugiano addirittura nelle nostre istituzioni caritatevoli, sorte per ben più nobili fini.

Il Negro, fino ad oggi giustamente confinato nella sua giungla, porta ora il proprio ottuso carico di idolatria alla buona fede ed all’innocenza dei nostri bambini, indisturbato offusca loro la vergine anima e ne fa nuove milizie del Leviatano.

Può la nostra Romana civiltà cadere preda di sì infima stirpe? Possiamo noi soldati di Militia Christi assistere passivamente a tale piaga? Già l’integrità morale della nostra nazione è scossa sotto il laido flagello dell’omosessualità, cosa accadrà se non leveremo le nostre spade lucenti alla chiamata del Signore Dio Nostro?

Il lercio fiume di sodomiti che l’anno scorso ha infangato le strade della nostra Capitale senza alcun rispetto per le celebrazioni liturgiche giubilari vaticane non è stata che l’ultima provocazione degli agenti di Gomorra contro i patriarcali valori della Famiglia.

Ma Dio, nella sua Onniscienza, sa quando perdonare e quando punire: l’Aids è la Sua santa spada levata contro l’abominio di sodomiti, negri, lascivi comunisti.

Grazie a tutto ciò finalmente la gente riscoprirà i valori della Castità, del Vincolo Matrimoniale e della Famiglia; gli stessi valori ignominiosamente derisi dalle squallide pagine della rete telematica che voi ragazzi arditamente denunciate e riducete ad un imposto silenzio di rispetto.

Rispetto, ragazzi, perché è questa la medicina che dobbiamo somministrare a questi omuncoli, patetici servi del Maligno. Voi ed altri luminosi ma purtroppo solitari astri come i cavalieri della Fede Mons.Tonini, Mons.Baget Bozzo, Sua Eminenza Card.Biffi; audaci informatori controcorrente come Emilio Fede, Paolo Liguori e Vittorio Feltri, nonché i rappresentanti della nostra Nazione nel mondo: on. Silvio Berlusconi, on. Maurizio Gasparri, on. Ignazio La Russa siete ciò che mantiene in noi la speranza per un mondo retto e puro.

MARCIAMO UNITI, DIO E’ CON NOI!

confidando nella vostra attenzione e pubblicazione

memento audere semper,

Gino Zenta

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