perbene

16 aprile 2003

Amici camerati,

attraverso i telematici deserti della lussuria e della blasfemia abbiamo finalmente raggiunto il vostro avamposto di rara integrità morale che ha colmato il nostro integro cuore di ammirazione e di rinnovato ardore per la sacra causa della nostra Fede.

Vogliamo sincerarvi: non siete soli nella marziale crociata che porterà alla fine il nostro severo stivale a schiacciare le espressioni più becere dell’Anticristo e dei suoi meschini servi. Le nostre compatte falangi si uniranno in un fausto giorno non lontano e marceranno trionfanti a restaurare i supremi fasti del Littorio.

La gravità della situazione attuale è sotto gli occhi di tutti, palese come la vergogna del sangue del nostro Salvatore Iesus Christus sulla croce. E’ forse Egli morto invano? Ci sta chiedendo a gran voce riscatto sui subdoli sgherri di Belzebù, che sotto le vesti della pornografia e dell’oscenità traviano la nostra giovine speme verso omosessualità, droga e bolscevismo!

Dopo un infame lustro di empio regime filocinese le recenti elezioni ci hanno dato un chiaro segnale: i nostri compatrioti con rinnovato orgoglio e con il cuore che punta al cielo sono pronti a risorgere ed a calpestare con la censura le false libertà che hanno reso la rete il nido stalinista di perversione e blasfemia che oggi troppo bene conosciamo.

Senza comprometterci politicamente, confidiamo che questo barlume di speranza si tramuti in una nuova radiosa vittoria del Bene e dell’Ordine come fu al tempo del Nostro Duce: Egli sappiamo non avrebbe tollerato tali vigliacchi attacchi contro la nostra Fede, cemento e scudo della nostra Patria.

Occorre ristabilire i sacri valori della Gerarchia e della potenza militare, unica garante della cultura della nostra Nazione.

Crediamo che solo l’esercito possa ormai ristabilire l’ossequiosa obbedienza a chi illumina il nostro cammino attraverso le tenebre di questa nuova Sodoma: il Santo Padre. Egli solo, luminoso baluardo della Fede, sorretto dalla Nostra Santa Romana Chiesa Cattolica Apostolica può salvare la nostra giovinezza dal Sionismo che lubrico indirizza i nostri bambini fuori dalle rette aule del Catechismo nelle grinfie della tenebra ebraica.

Ma forse l’Ebreo non è il nostro peggiore nemico: ben più infami minacce strisciano indisturbate tra le maglie dei nostri patrii confini. Come è ovvio ci riferiamo al Nero Islamico, che con il suo carico di morte e barbarie spaccia la droga ai nostri virgulti ad ogni angolo di strada, di piazza e di paese. Si nascondono sotto le facili e false spoglie del bisogno, vengono adiuvati dalla viscida longa manus del Comunismo, contaminano la purezza della nostra Razza e si rifugiano addirittura nelle nostre istituzioni caritatevoli, sorte per ben più nobili fini.

Il Negro, fino ad oggi giustamente confinato nella sua giungla, porta ora il proprio ottuso carico di idolatria alla buona fede ed all’innocenza dei nostri bambini, indisturbato offusca loro la vergine anima e ne fa nuove milizie del Leviatano.

Può la nostra Romana civiltà cadere preda di sì infima stirpe? Possiamo noi soldati di Militia Christi assistere passivamente a tale piaga? Già l’integrità morale della nostra nazione è scossa sotto il laido flagello dell’omosessualità, cosa accadrà se non leveremo le nostre spade lucenti alla chiamata del Signore Dio Nostro?

Il lercio fiume di sodomiti che l’anno scorso ha infangato le strade della nostra Capitale senza alcun rispetto per le celebrazioni liturgiche giubilari vaticane non è stata che l’ultima provocazione degli agenti di Gomorra contro i patriarcali valori della Famiglia.

Ma Dio, nella sua Onniscienza, sa quando perdonare e quando punire: l’Aids è la Sua santa spada levata contro l’abominio di sodomiti, negri, lascivi comunisti.

Grazie a tutto ciò finalmente la gente riscoprirà i valori della Castità, del Vincolo Matrimoniale e della Famiglia; gli stessi valori ignominiosamente derisi dalle squallide pagine della rete telematica che voi ragazzi arditamente denunciate e riducete ad un imposto silenzio di rispetto.

Rispetto, ragazzi, perché è questa la medicina che dobbiamo somministrare a questi omuncoli, patetici servi del Maligno. Voi ed altri luminosi ma purtroppo solitari astri come i cavalieri della Fede Mons.Tonini, Mons.Baget Bozzo, Sua Eminenza Card.Biffi; audaci informatori controcorrente come Emilio Fede, Paolo Liguori e Vittorio Feltri, nonché i rappresentanti della nostra Nazione nel mondo: on. Silvio Berlusconi, on. Maurizio Gasparri, on. Ignazio La Russa siete ciò che mantiene in noi la speranza per un mondo retto e puro.

MARCIAMO UNITI, DIO E’ CON NOI!

confidando nella vostra attenzione e pubblicazione

memento audere semper,

Gino Zenta

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y=x(x+1)/2

10 aprile 2003

mi sapete dire che equazione ha questa roba?

X Y

——

0 | 0

1 | 1

2 | 3

3 | 6

4 | 10

5 | 15

6 | 21

7 | 28

ecc… (insomma ad ogni incremento di una unità di X, Y incrementa dell’intero X)

pende meno di Y=X^2 quindi deve esserci una potenza compresa tra 1 e 2, ma quale?

[MAIL N.1]

beh,chi l’ha detto che è un’equazione algebrica?

è una bella funzione ricorsiva…e tra le funzioni ricorsive ci sono bestie poco inclini alla riduzione algebrica.

quindi cercare una potenza non ha senso.

anzi,non ha SICURAMENTE senso…perchè non è possibile che potenze frazionarie di X siano intere per X intero così…o no?

ci penserò.

[MAIL N.2]

ci ho pensato su un attimo e mi sono convinto che quasi sicuramente non è un polinomio razionale. potrebbe essere una qualche strana funzione polinomiale trascendentale,ma nutro dei dubbi.

il sistema migliore per togliersi dei dubbi è trovare il corrispondente analitico di quella funzione. la funzione che hai definito te è :

f(0)=0

f(x) = f(x-1)+x

il che assomiglia moltissimo,come scrittura,alla funzione fattoriale.

come saprai,si definisce fattoriale di N (scritto N! ) il numero

N! = 1*2*3*4*5….*N

ne deriva che N! è definibile come

f(0)=1

f(x)=f(x-1)*x

ora,è ovvio che la definizione banale N!=1*2*3*4…*N è applicabile solo a N intero. mentre invece la definizione generica ricorsiva f(x)=f(x-1)*x no. a questo punto a Gauss viene il colpo di genio e definisce la cosiddetta funzione gamma,che non è che l’estensione della funzione fattoriale a tutti i numeri reali. per cui uno può scrivere tranquillamente,che so, (-0.6924982)!

tale funzione non è per niente semplice come sembrerebbe se tu fai la curva per solo i numeri interi. vedo ora il suo disegno sulla Encyclopaedia Britannica,dove sembra un discreto incubo di pseudoparabole con tutti gli interi negativi come asintoti.

bisognerebbe trovare l’equivalente della funzione gamma per la tua funzione. sono convinto che qualcuno l’ha già trovato,basta cercare.

io non lo so fare. so che la funzione gamma è un brutto integrale.

ah.un momento.la tua funzione ha anche qualche rapporto con quella di fibonacci.

[MAIL N.3]

una ricerca su internet mi ha fatto riflettere,e mi ha mostrato che tutte le mie belle congetture su ultrafunzioni trascendentoirragionevoli sono cazzate.

la tua funzione non è che :

f(x) = x(x+1)/2

che è la formula dei numeri triangolari. oltre ad essere più algebrica di un manuale di algebra.

ovvero.

f(1) = . = 1

f(2) = . = 3

..

f(3) = . = 6

..

f(4) = . = 10

..

….

etc.

che è roba che conosceva anche pitagora diocan.

interessante averla riscoperta via notazione ricorsiva. questo dimostra che la matematica è universale,nonchè buffa.

comunque,non è propriamente una cazzata in quanto pare che codesta funzione sia (copio-e-incollo):

“For n >= 1 a(n)=n(n+1)/2 is also the genus of a nonsingular curve of

degree n+2 like the Fermat curve x^(n+2) + y^(n+2) = 1 “

“a(n) is the number of ways in which (n+2) can be written as a sum of three positive integers if representations differing in the order of the terms are considered to be different. In other words a(n) is the number of positive integral solutions of the equation x + y + z = n+2.”

“From Harnack’s theorem (1876), the number of branches of a non-singuliar curve of order n is bounded by a(n)”


fallibilità e deterioramento

8 aprile 2003

Ci sono cinque stadi:
all’inizio si perde volontà e joye de vivre.

poi se ne va il senso del tatto, e la pelle si fa grigia.

Nel terzo stadio vengono via vasti lembi di pelle.
Poi cadono i denti, alcune dita, e gli organi di senso.
Il quinto stadio dura poco, si staccano gli arti e la mandibola intera.
Al sesto stadio hai raggiunto la nuova stabilità.
Sono entrato nel terzo stadio, da qualche settimana.
Di denti ne ho perduti sei:i primi due, controtendenza, dall’arcata inferiore.
il terzo, un premolare, s’è staccato in autunno come le foglie dai rami.
Per quarto ho perduto un incisivo, che ha ballato per giorni tre.
Due molari, infine, son caduti insieme dopo cena.
Stamattina, m’è cascata la lingua con molte briciole di sangue secco.


sdegno

6 aprile 2003

Sono indignata e scandalizzata per l’atteggiamento di dubbia legalità e di sicura scorrettezza tenuto dall’azienda di trasporti consortile della Spezia, riguardo alla segnaletica ingannevole che impiega per truffare gli onesti utenti. Mi riferisco in particolare alla presenza di segnaletica ambigua, ma puntualmente interpretata dall’azienda nel modo che più le conviene, presso il parcheggio di piazza Bayreuth. Qui (ma so che lo stratagemma è identico in altri parcheggi spezzini) numerosi cartelli recano la dicitura “zona D”, mentre minuscoli poscritti affissi presso il parchimetro, dove l’utente provvisto di pass per la zona D certamente non andrà a leggere, informano che i pass per residenti non sono validi. Questo disonesto raggiro ha permesso all’ATC di richiedere a me (così come a molti altri residenti) il conto per un parcheggio legittimato dai loro stessi cartelli. La cifra pretesa (7,75 euro) non è certo astronomica, ma a renderla più “salata” è l’ingiustizia con cui mi è stata estorta. Credo che l’ATC dovrebbe dimostrare più rispetto verso i propri clienti rimuovendo al più presto i cartelli “zona D” da piazza Bayreuth, o indicando con più chiarezza la non validità dei pass per residenti.

Natalia Quaretti, La Spezia


una madre

4 aprile 2003

Segnali incoraggianti arrivano dall’industrioso operato del nostro governo, mirabilmente messo in concreto dai corpi delle forze dell’ordine così alacremente impegnate nella lotta al mercimonio di pornografia illegale e alle vigliacche truffe perpetrate al danno di ignari utenti della rete telematica. E se l’utente medio è già così esposto a tali raggiri, è nell’innocenza antonomastica del minore, lasciato in buona fede a fronteggiare questi pericoli da solo, che trova il suo terreno ideale la perversa malizia di individui senza scrupoli. Le forze, malauguratamente non illimatate, del braccio della giustizia, non possono sufficere allo sfibrante compito di ripulire l’intera rete telematica da ogni immondizia pronta a turbare la sacrosanta innocenza dei nostri bambini. La secolarizzazione dei costumi e la fallibilità del diritto (colto spesso impreparato dalla velocità del progresso tecnologico) permettono a certe forme di oscenità e raggiri di passare indenni attraverso le maglie della normativa. Ci riferiamo in particolare alla pornografia cosidetta “soft” e ai nuovi, a nostro parere truffaldini, stratagemmi per il pagamento sproporzionato di tali siti. Se fino a poco tempo fa la maggiore età dell’utente era certificata dal possesso di una carta di credito valida, oggi, nuovi e più subdoli metodi, permettono a chi ne è sprovvisto (della carta di credito E della maggiore età) di pagare il proprio biglietto d’ingresso nel letamaio della pornografia; quel che è più grave spesso senza rendersene conto, specie nel caso di un minore, certo sprovveduto di fronte a tanto cinismo. Ci riferiamo, come ovvio, alla tecnologia dei “re-dialer”: piccoli eseguibili con lo scopo di modificare le impostazioni del modem in modo che la chiamata venga dirottata dal provider prescelto verso un numero a pagamento non dissimile dagli scellerati “144” che fino a poco tempo fa ammorbavano le finanze delle famiglie perbene. Ci aspetteremmo che i siti che utilizzano questi vili espedienti per allungare le mani nelle tasche degli onesti cittadini vengano supportati da canali già pesantemente compromessi, ma ahinoi non occorre scendere così in basso per imbattervisi: siamo costretti a segnalare la vergogna che ogni giorno si ripete sulla pagina principale del portale di ITALIA ON LINE. Il portale di ITALIA ON LINE è quotidianamente visitato da tutti i milioni di famiglie che hanno una email con dominio LIBERO, INWIND, IOL, BLU. Ogni qualvolta questi milioni di famiglie, coi loro bambini, desiderano accedere alla propria casella di posta elettronica, sono obbligati alla visione di un “banner” che in pochi click può gonfiare a dismisura la bolletta del telefono in cambio della visione di fotografie e filmati bassamente pornografici, degni d’una caserma di turchi. Grazie ad un più o meno visibile avvertimento all’utente dell’esistenza di un re-dialer, questa porcheria viene tollerata dalla nostra normativa e può quindi campeggiare come nulla fosse nelle pagine del portale di ITALIA ON LINE, ingrassando le loro tasche ai danni dei meno accorti. Ma dove la legge non può arrivare, giunge l’indignazione della gente perbene. Il portale di ITALIA ON LINE già si distingueva negativamente per la presenza di uno spazio fisso nel portale stesso riservato al soft-core (di nome “spicy”), che già disgustava la vista di tutti gli utenti con immagini di seni e deretani nudi esposti perfino sulla pagina iniziale, dalla quale, insistiamo, tutti sono costretti a passare per poter leggere la posta. Non vogliamo sapere quali ragioni abbiano condotto il già frequentatissimo portale di ITALIA ON LINE a sporcarsi le mani con queste basse attrazioni, se consideriamo il fatto che i maggiori concorrenti di ITALIA ON LINE: Virgilio/TIN e Yahoo! si tengono ben lontano dall’osceno e adottano tecniche più intellettualmente stimolanti per attrarre utenti. Forse questi ultimi ricordano meglio le parole del Vangelo: “ma se qualcuno scandalizzasse uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina da asino e venisse sommerso nel fondo del mare” (Matteo 18:6). Pur certamente non auspicando simili rimedi alla condotta degli autori di ITALIA ON LINE, ci aspettiamo che la voce indignata di un gruppo di utenti li porti comunque a prendere in considerazione un salutare cambiamento di politica ed una rimozione perentoria delle nudità femminili almeno dalle pagine cui debbono accedere tutti gli utenti, indipendentemente dall’età e dalla caratura morale.

Una madre


sdrammatizzo

2 aprile 2003

non preoccuparti troppo per l’incidente diplomatico, essendo la diplomazia il mio mestiere ho saputo risolverlo nel modo più doloroso ma anche più efficace.